Coronavirus: un nuovo decreto chiude bar, ristoranti e alcuni negozi

Si riunirà a breve il COC (Centro Operativo Comunale) - Unità di Crisi, presieduto dal Sindaco Ortelli, per discutere delle nuove e stringenti norme decise ieri sera dal Governo.
Nuove misure, valide fino al 25 marzo in tutta Italia, per la lotta alla diffusione del contagio del Coronavirus.
Bar, ristoranti e negozi resteranno chiusi su tutto il territorio nazionale, ad eccezione di alimentari e farmacie. L’annuncio è del premier Giuseppe Conte che ha firmato ieri sera un nuovo DPCM. Garantiti i servizi essenziali (banche e poste) e trasporti; fabbriche aperte ma con misure di sicurezza. “Tra due settimane vedremo i primi effetti”, spiega Conte. Borrelli: 10.590 contagiati, 1.045 guariti e 827 decessi. Per l’Oms ora “è pandemia”.
“Nominato un commissario: Domenico Arcuri”
Sarà nominato anche un commissario responsabile per le strutture sanitarie con ampi poteri di deroga, per rafforzare la produzione di attrezzature e sopperire anche alle carenze. Si tratta di Domenico Arcuri, a.d .di Invitalia, e si coordinerà con il Capo Dipartimento della Protezione Civile Borrelli.
“Chiusi reparti aziendali non indispensabili”
“Chiudono i servizi di mensa che non garantiscono la distanza di un metro di sicurezza. Restano chiusi i reparti aziendali non indispensabili per la produzione: le industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano misure di sicurezza adeguate ad evitare il contagio. Si incentiva la regolazione di turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili”, annuncia Conte.
“Saranno garantite attività agro-alimentari”
“Saranno garantite, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria, le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare e le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività”.
“Idraulici, benzina, meccanici, artigiani aperti”
Idraulici, meccanici, pompe di benzina resteranno aperti. Anche gli artigiani potranno lavorare. Sono tutti considerati servizi essenziali. Aperte anche edicole, tabaccai e stampatori.
Possibili riduzioni bus, treni e voli
Saranno possibili anche riduzioni del trasporto pubblico locale, compresi i taxi, ma anche di treni, aerei e trasporti marittimi. I governatori potranno “disporre la programmazione del trasporto locale, anche non di linea per contenere l’emergenza coronavirus “sulla base delle effettive esigenze” e per “assicurare i servizi minimi essenziali”. Lo stesso potrà fare il ministero dei Trasporti sui “servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo”.

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